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Oggi il termine agroecologia è entrato nel glossario comune, ma cosa significa davvero?


Perché l'agroecologia

I danni dell'agricoltura industriale e della "rivoluzione verde" sono ormai evidenti: crollo della biodiversità, desertificazione dei suoli, inquinamento delle acque e aumento delle emissioni di gas serra. Per questo oggi sta guadagnando consenso una scuola di pensiero che promuove un paradigma alternativo di sviluppo agricolo, basato su forme di agricoltura più solide dal punto di vista ecologico, biodiverse, resilienti, sostenibili e socialmente giuste. Questa scuola di pensiero è chiamata agroecologia e cerca di facilitare le interazioni positive tra le piante, gli animali, gli esseri umani e l’ambiente, costruendo sistemi alimentari socialmente equi in cui le persone possano decidere democraticamente come alimentarsi e come (e dove) debba essere prodotto il cibo.


Cos'è l'agroecologia: definizione e storia di un concetto conteso

Già nei primi anni del Novecento scienziati ed ecologi hanno cominciato a parlare di agroecologia, riferendosi all’utilizzo di principi ecologici nella coltivazione della terra. Ma negli anni '70 questo concetto ha acquisito natura più "politica", grazie alla spinta dei movimenti contadini che si opponevano alla rivoluzione verde. L'agroecologia è diventata quindi non solo un ventaglio di tecniche per produrre il cibo favorendo la conservazione o l'aumento della biodiversità, la rigenerazione del suolo e la stagionalità delle colture. Si è trasformata in uno strumento per cambiare i rapporti di potere nella società, valorizzando la dignità del lavoro, privilegiando i mercati locali e il territorio rispetto al commercio mondiale, tornando a considerare il cibo un diritto e la sua produzione soggetta a dibattito democratico. Oggi l'agroecologia può quindi essere intesa come una scienza, un complesso di pratiche e un movimento sociale. La preferenza per uno di questi approcci in particolare dipende dall'evoluzione storica e culturale dell'agroecologia nei diversi paesi in cui viene portata avanti.


La differenza tra agroecologia e agricoltura biologica

L'agroecologia può comprendere forme di agricoltura biologica, ma non si identifica completamente con questo metodo: esistono infatti sistemi di agricoltura biologica gestiti come monocolture, che sono a loro volta dipendenti da input esterni e producono soprattutto commodities da esportare sul mercato internazionale. Questi modelli non sono agroecologici perché non tendono a considerare l'azienda in un'ottica il più possibile circolare e inserita in un mercato prevalentemente locale o regionale. L'agroecologia è quindi un approccio più globale, che organizza l'economia del cibo in funzione del rispetto dell'ecosistema, del territorio e del contesto sociale, nel tentativo di "coltivare" allo stesso tempo sia gli alimenti che la comunità.


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